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Cura della sudorazione eccessiva – iperidrosi – con la tossina botulinica a Roma.

Per una vita sociale senza gli imbarazzi ed il disagio della sudorazione eccessiva ed incontrollata.

Iperidrosi

La sudorazione eccessiva ed incontrollata, o iperidrosi, è una condizione patologica causata dall’iperattività delle ghiandole sudoripare. Le regioni del corpo in cui le ghiandole della sudorazione sono più concentrate sono le ascelle, il palmo delle mani, le piante dei piedi ed il viso.

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La Tossina Botulinica

La tossina botulinica è approvata per l’uso nell’iperidrosi severa sia dalla FDA (Food and Drug Administration) degli Stati Uniti che dal Ministero della Sanità Italiana con l’indicazione nella scheda tecnica del farmaco. La somministrazione di tossina botulinica nell’iperidrosi permette di ritrovare la serenità psicologica di poter alzare le braccia senza imbarazzi, di abbracciare le persone, di stringere le mani senza più vergognarsi dell’ipersudorazione.

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Dr. Ettore Di Scipio

L’interesse verso la tossina botulinica nella sudorazione eccessiva è stata una delle naturali evoluzioni, comune ad altri colleghi neurofisiopatologi e neurologi, del mio percorso professionale. La tossina del botulino è, infatti, approvata in Italia per diverse indicazioni nelle patologie neurologiche.

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La cura dell’iperidrosi: la Tossina Botulinica

La sudorazione eccessiva ed incontrollata, o iperidrosi, è una condizione patologica causata dall’iperattività delle ghiandole sudoripare. Le regioni del corpo in cui le ghiandole della sudorazione sono più concentrate sono le ascelle, il palmo delle mani, le piante dei piedi ed il viso. L’iperidrosi severa, infatti, configura una condizione di disabilità, che influenza e riduce la qualità della vita e spesso anche la capacità di occupazione lavorativa dei pazienti.
Una volta esaurita la pur vasta scelta di cosmetici topici antitraspiranti, come lozioni e deodoranti, i trattamenti medici per l’eccessiva sudorazione sono molto limitati.
La tossina botulinica purificata è attualmente il trattamento di scelta per la patologia iperidrotica. Dal punto di vista medico, la tossina botulinica è, infatti, il miglior e più sicuro rimedio all’eccessiva sudorazione e alle problematiche psicologiche relative.
Per molti pazienti il grado di soddisfazione della terapia dell’iperidrosi con tossina botulinica è senza pari, soprattutto considerando gli eventuali rischi connessi alle opzioni chirurgiche.
La chirurgia per l’asportazione delle ghiandole sudoripare non è più considerata un intervento di prima indicazione e spesso lascia cicatrici esteticamente sgradevoli nella regione ascellare.
Anche la chirurgia per l’eliminazione della sudorazione attraverso lesioni selettive dell’innervazione autonoma non è scevra di rischi. Il maggior pericolo dell’intervento di simpatectomia toracica sono le infezioni, i sanguinamenti, il rischio di sviluppare uno pneumotorace e la possibilità di provocare una sindrome di Horner (ptosi palpebrale, enoftalmo, deficit della muscolatura pupillare) da lesione del sistema nervoso simpatico, con il rischio di un danno estetico al viso non facilmente recuperabile.
Tali procedure spesso causano un’ipersudorazione compensativa nelle zone dove le ghiandole non sono asportate o inibite, spostando di fatto la sede del problema.
A questo si devono aggiungere i rischi legati all’anestesia generale effettuata con intubazione oro-tracheale e somministrazione di farmaci depressori dell’attività cerebrale (anestetici) e muscolare (miorilassanti).

La tossina botulinica

La tossina botulinica è approvata per l’uso nell’iperidrosi severa sia dalla FDA (Food and Drug Administration) degli Stati Uniti che dal Ministero della Sanità Italiana con l’indicazione nella scheda tecnica del farmaco.

La somministrazione di tossina botulinica nell’iperidrosi permette di ritrovare la serenità psicologica di poter alzare le braccia senza imbarazzi, di abbracciare le persone, di stringere le mani senza più vergognarsi dell’ipersudorazione.

Prima di procedere alla somministrazione di tossina botulinica si effettua l’identificazione della zona interessata dall’eccesso di sudorazione mediante il test di Minor amido-iodato. Questo è un semplice test di colorazione che reagendo con le zone a più elevata sudorazione permette di identificare le zone più opportune da trattare.
La tossina botulinica di tipo A blocca il rilascio periferico dell’acetilcolina a livello delle terminazioni nervose colinergiche presinaptiche che innervano le ghiandole sudoripare.
La tossina botulinica viene somministrata per infiltrazione con microiniezioni sottocutanee nelle zone interessate, inibisce i segnali nervosi diretti alle ghiandole responsabili dell’eccessiva sudorazione, eliminando in due-tre giorni, e per un periodo di sei-otto mesi, i problemi connessi all’iperidrosi. Si ottiene il controllo della sudorazione, senza interventi chirurgici e, generalmente, senza fastidiosi effetti collaterali.
Nella somministrazione ascellare, in cui la dose somministrata è molto inferiore a quelle usata nelle altre patologie autorizzate, raramente si può avere una lieve debolezza muscolare, simile ad una sindrome influenzale che, in genere, tende a regredire in pochi giorni.
Il trattamento è sicuro, quasi sempre indolore e ripetibile.
La cura dell’eccessiva sudorazione con la tossina botulinica è controindicata in soggetti con ipersensibilità accertata alla tossina botulinica di tipo A o agli eccipienti (albumina umana e sodio cloruro), in presenza di infezioni nei siti di inoculo, in gravidanza, nell’allattamento, nei pazienti affetti da miastenia gravis, da sindrome miasteniforme di Lambert-Eaton, nelle miopatie, nelle patologie neuromuscolari e nei pazienti che assumano antibiotici aminoglicosidici.

Dr. Ettore Di Scipio – Roma

L’interesse verso la tossina botulinica nella sudorazione eccessiva è stata una delle naturali evoluzioni, comune ad altri colleghi neurofisiopatologi e neurologi, del mio percorso professionale.
La tossina del botulino è, infatti, approvata in Italia per le seguenti indicazioni nelle patologie neurologiche:
• spasticità focale;
• deformità dinamica del piede equino dovuta a spasticità in pazienti pediatrici;
• disabilità della mano o del polso dovuta a ictus;
• blefarospasmo;
• emispasmo facciale e distonie focali associate;
• torcicollo spasmodico;
• iperidrosi primaria persistente e severa delle ascelle;
• per fini estetici per il temporaneo miglioramento delle rughe verticali tra le sopracciglia al corrugamento.

Sono iscritto all’Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Attualmente sono dirigente medico presso l’Ospedale S. Filippo Neri di Roma.
Dopo essermi laureato nel ‘93 in Medicina e Chirurgia all’Università di Roma “La Sapienza” ho conseguito le specializzazioni in Neurofisiopatologia e successivamente in Psicologia Clinica.
Mi occupo delle patologie del sistema nervoso, in particolare dei nervi periferici e dei muscoli, e utilizzo l’elettromiografia sia per la diagnostica delle malattie neuromuscolari che per l’identificazione dei muscoli da sottoporre ad infiltrazione di tossina botulinica (infiltrazione EMG guidata).
Svolgo attività privata esclusivamente in extra-moenia in diversi poliambulatori e cliniche private di Roma ed è possibile prenotare una visita preliminare per il problema dell’iperidrosi presso tutti i centri indicati nella pagina ‘Studi’.

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